Route Colzani

Cara Jou,

ti ho già parlato dei ragazzi del Forno Brisa di Bologna?! Giovani, creativi e assolutamente folli, hanno riportato in città il mestiere del fare il pane, la pizza, la biscotteria e la birra con materie prime “senza compromessi” che vantano grani antichi e varietà locali tra le migliori in Italia.

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Sono artigiani con la A maiuscola e Artigiani sono anche i loro fornitori di farine, olio, legumi e cioccolato. Il cioccolato appunto. Sullo scaffale non salta  subito agli occhi, quella scatolina semplice che contiene le mono origini Amaro di Marco Colzani. Il suo Trinidad ha deliziato panettoni e colombe, a volte il pane, altre ancora le tortine vegane. Pain au chocolat e biscotti Galliera sono invece una presenza giornaliera per chi vuole provare una declinazione del cioccolato Amaro con pasta sfoglia o nella riuscita combinazione farina di riso-fave di cacao-nocciole del biscotto.

ColzaniBlog600Marco Colzani è prima di tutto un Artigiano. Bulimico di idee e grande sperimentatore, Marco è alla continua ricerca di un miglioramento nei processi produttivi, che sono la sua grande passione insieme ai macchinari coinvolti in tali processi. Enologo di formazione, tostatore di caffè, produttore di nettari di frutta e cioccolato, vanta anni di esperienza e sperimentazione da autodidatta (ma non ama definirsi tale) che fanno di lui uno dei pochi artigiani con una grande preparazione tecnica.

Marco è un umile servitore della materia prima e fa un prodotto pulito, onesto e di qualità. Rispecchia la sua personalità, non “urla”, non “ammicca”. C’è tanta sostanza e poco marketing. Nessuno storytelling. I suoi prodotti parlano da soli, non sono raccontati, eppure usa molte materie prime biologiche e di produttori rinomati. Fave di cacao e zucchero di canna sono i soli ingredienti del suo cioccolato Amaro, che in questi anni ha raccolto tanti riconoscimenti e recensioni positive da esperti come Mark Christian o Georg Bernardini.

ColzaniBlog600-2Marco cura tutto il processo produttivo personalmente, eccetto la selezione delle fave nei paesi d’origine, attività che delega al fidato Andrea Mecozzi.

Insieme costituiscono l’embrione del movimento bean to bar in Italia e rappresentano la rinascita del “cioccolato all’italiana” che ha fatto proprio l’insegnamento di coloro che lavoravano le fave di cacao già negli anni Novanta. La strada tracciata da Gianluca Franzoni ha ora un nuovo corridore. Un degno erede in grado di coinvolgere coloro che vogliono avvicinarsi alla produzione di cioccolato in modo integro e onesto, come ha fatto Domori sotto la guida di Gianluca.

Marco è molto noto a Milano, i suoi prodotti sono richiesti dai migliori ristoranti e hotel della città, ma anche da ristoratori come Giuseppe Zen di Mangiari di Strada o gelatieri come Ciacco, che lavora la massa di cacao Amaro Ecuador in sorbetto e su base latte. Tornando a
Bologna, da Brisa, basta attraversare la strada per trovare un altro gelato con la sua massa di cacao (questa volta Perù). Galliera 49 ci regala un sorbetto magistrale. La Route Colzani non poteva che essere una strada di artigiani sperimentatori innovatori.

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