escazu cioccolato

Assaggio Escazù

3 tavolette Escazú, dalla Carolina del Nord

Da quando mi interesso al cioccolato bean to bar delle persone molto gentili mi regalano tavolette al ritorno dai loro viaggi. Così mi sono ritrovata (cosa non si fa per la conoscenza?) con tre tavolette di Escazú, un’azienda di cioccolato artigianale che si trova a Raleigh, nella Carolina del Nord, regalatomi dopo un viaggio statunitense. Non ho i prezzi esatti perché sono un regalo, ma sul sito viaggiano intorno ai sei dollari. Tutte le tavolette sono di 80 grammi.

escazu

Le recensioni sono in ordine di preferenza.

1. 70 % Piura Blanco, Perù, Edizione Limitata (ingredienti: fave di cacao, zucchero, burro di cacao)

VISTA: marrone scuro, opaco con qualche bollicina in superficie

OLFATTO: spezie, terra

SNAP: facile con qualche briciola

SENSAZIONE AL PALATO: si scioglie da subito, avvolgente

AROMI: all’inizio, complice anche la sensazione al palato, sembra di mangiare della ‘clotted cream’, con qualche aroma vanigliato, poi arrivano dei frutti tropicali (mango?), poi le spezie (non so quali, forse la cannella?) e qualche aroma di caffè, per finire con ancora gusto di crema e di burro

GUSTO: inaspettatamente dolce

VERDETTO: mi piace molto, soprattutto la combinazione di crema con gli aromi di frutti tropicali. Non ho trovato nessun’altra recensione online. Ha vinto un premio ai Good Foods Award.

2. Sea Salt 65% cocoa (blend di fave Carupano del Venezuela e fave peruviane)

Ho una confessione da fare. Per anni ho comprato il cioccolato al fleur de sel della Lindt. Questa tavoletta di Escazú è la cugina nobile. È un cioccolato molto scioglievole, ma compatto e denso, abbastanza simile ai cioccolati francesi classici (Bonnat), ovvero ben lavorato.

La presenza del sale non è timida. Già a occhio nudo si vedono i fiocchi bianchi (non dicono che tipo di sale sia). Mi ricorda vagamente il sale di Guérande (in fondo, solo una palude) ma sicuramente non può esserlo. L’abbinamento cioccolato fondente e sale è come sempre ben riuscito (come per il caramello al burro salato). Il cioccolato in sé ha aromi di nocciole, frutta secca, un po’ speziato, ma il sale sicuramente prende il sopravvento. Mi pare quasi di mangiare arachidi e pistacchi salati.

3. Goat Milk Single Origin Carenero Venezuela 60%

L’idea del cioccolato al latte di capra mi intrigava veramente molto, e avevo immaginato chissà cosa prima di provare la tavoletta, ma sono rimasta delusa. Nella descrizione della tavoletta si parla di un “aftertaste” di latte di capra. Questa dichiarazione mi pare un po’ esagerata.

Per chi lo conosce, il latte di capra ha un gusto amarognolo e molto intenso. Quando penso al latte di capra non penso alla bottiglietta triste a lunga conservazione con ritratto di capretto sorridente che si trova ogni tanto alla Coop o più spesso al negozio bio, ma penso al latte fresco e ancora tiepido che ho bevuto al mercato durante delle giornate estive – dal gusto di fieno, di sole, di aria fresca, e di ruminante. La delusione di non aver ritrovato nulla di tutto questo (a parte l’amaro) mi obbliga a mettere questa tavoletta per ultima.

A proposito, ci sono altre tavolette al latte di capra in giro, ma meno deludenti?

 

2 pensieri su “Assaggio Escazù

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