The “milk serie”: assaggi di cioccolato al latte (parte 2)

Niente tasting professionale ma un pomeriggio tra amiche e la voglia di scartare finalmente quelle tavolette comprate mesi fa. La mia prima degustazione dopo mesi di pausa obbligata e un’amica curiosa decisamente poco amante del genere ma con delle papille gustative allenate. Avremo avuto le stesse sensazioni?

Milk serie

Ho suddiviso gli assaggi in tre parti a seconda delle seguenti categorie:

  • classici
  • mylk
  • aromatizzati al sale

Partiamo con quello che dovrebbe essere, nell’immaginario gustativo, un cioccolato al latte “classico” su una scala di tre intensità. Si va dal 39% di Chocolate Tree al 61% di Duffy’s passando per un 45% (sempre Duffy’s).

Classici

Chocolate Tree – Milk Chocolate

Questa tavoletta appartiene alla serie delle non bean to bar che annovera soprattutto aromatizzati e si riconosce dal packaging (più spartano rispetto a quello delle tavolette bean to bar).

Choctree

Ingredienti: zucchero, burro di cacao, latte intero in polvere, massa di cacao, vaniglia. Cacao min 39% (tutto biologico).

Non particolarmente aromatico all’olfatto, la prima sensazione che si ha facendolo sciogliere in bocca è DOLCE!!! Lo zucchero arriva subito, poi si è avvolti dalla buona cremosità con cui fonde e infine si ha quella sensazione da manuale: il cioccolato al latte sa di latte in polvere. La mia amica però riesce a sentire anche la vaniglia e un sentore di latte condensato. Chapeau! Io rimango ferma al latte in polvere. Persiste la dolcezza.

Duffy’s – Nicaragua 45% Criollo Beans

Ingredienti: fave di cacao, zucchero di canna biologico, burro di cacao, latte in polvere, lecitina di girasole.

L’aroma finalmente ci ricorda che è un cioccolato prodotto dalle fave, anche se non molto intenso. Meno dolce del precedente, si scioglie però più velocemente ma regala delle note di fieno (per la mia amica erba, le ricorda l’odore dell’henné), una punta di acidulo, forse fruttato, con un sentore di spezie (ma non cannella, vaniglia… più un insieme indefinito che si avvicina al cardamomo) e caramello. Sì, il caramello si sente e mette d’accordo entrambe.

Duffy’s – Honduras 61% Criollo Beans

Ingredienti: fave di cacao Criollo, zucchero di canna biologico, burro di cacao, latte in polvere, lecitina di girasole.

L’aroma di cacao è intenso, il colore anche e in effetti la prima sensazione all’assaggio non è di dolcezza. Ricorda più un cioccolato fondente, corposo, con una nota di acidità. Buona cremosità e persistenza in bocca. Ci piace molto!

Classici

Passiamo al trio Solkiki che ho inserito nel panel di assaggio per introdurre il mylk chocolate. Se avete letto l’intervista a Iris e Bob, saprete già che si tratta dell’alternativa vegana al cioccolato al latte. In pratica si sostituisce il latte in polvere con derivati oleosi (arachidi e cocco tra i più comuni) o più semplicemente si abbassa la percentuale di massa di cacao a favore di zucchero e burro di cacao. Questa scelta è opinabile se non si vuole alterare l’aroma delle fave con delle componenti aromatiche estranee al cacao ma determina comunque uno sbilanciamento a favore di questi due ingredienti: dolcezza e sentore di burro. Avete mai sentito l’odore del burro di cacao? Per quanto la maggior parte di quello in commercio sia deodorizzato, conserva comunque un sapore e un aroma distintivo.

La mia amica però, non avendolo mai assaggiato, non ricollega questo sapore e aroma ricorrente al burro di cacao: è una riprova del fatto che le nostre esperienze gustative sono il bagaglio fondamentale di ogni degustazione e ci differenziano.

Fatta questa premessa, ecco i tre mylk!

Mylk

Repubblica Domenicana – CASTILLO 47% Mylk

Ingredienti: zucchero di canna biologico (trattato senza carbone animale), burro di cacao biologico (spremuto a freddo), fave di cacao biologiche della varietà Hispaniola, lecitina di soia non OGM.

Aroma di burro di cacao per me, affumicato per la mia amica. Molto dolce, si scioglie più lentamente degli altri assaggiati, è farinoso ma la quantità di burro di cacao determina comunque una buona pastosità. L’aroma predominante è quello dell’affumicato che la mia amica associa alla farina di castagne.

Ecuador – LOS RIOS 49% Mylk

Ingredienti: zucchero di canna biologico (trattato senza carbone animale), burro di cacao biologico (spremuto a freddo), fave di cacao biologiche della varietà Nacional – Arriba, lecitina di soia non OGM.

L’aroma lo tralascio perché avete capito che il burro di cacao è impresso nella mia mente. Meno dolce del precedente e meno farinoso, regala un bouquet di aromi del sottobosco che vanno dal fungo al tartufo alle “muffe” con delle note speziate che mi ricordano i dolci del Nord Europa (forse chiodi di garofano e cannella?) e infine delle note di cacao (lo so, termine generico mai usato dai professionisti!). Molto interessante e “cioccolatoso” (altro termine off-limit :-P).

Peru – MARANON 60% Mylk

Ingredienti: fave di cacao biologiche Fortunato No 4, zucchero di canna biologico (trattato senza carbone animale), burro di cacao biologico (spremuto a freddo), cocco biologico, sale rosa.

Aroma fruttato, poco dolce e più cremoso rispetto ai precedenti. Avvolge sin da subito ed è estremamente complesso. Ci siamo guardate senza parlare io e la mia amica, ma penso stessimo dicendo entrambe WOW. Il fruttato dell’aroma si ritrova nella tavoletta nella versione “frutta caramellata”: prugne e albicocche lasciate caramellizzare. Una nota di salato. Caramello salato. Forse liquirizia (la sento solo io). Molto persistente e assolutamente favoloso.

Solkiki

Il sale di quest’ultimo assaggio ci prepara il palato per il prossimo turno di tavolette: cioccolato al latte e sale. Fra tutti gli aromi che accompagnano il cioccolato al latte, il sale è una componente abbastanza ricorrente, oserei dire un classico che sta bene sia con il fondente che con il latte e soprattutto non conosce latitudini culturali.

Sale

Domori D-fusion Lattesal. Cioccolato al latte con sale

Ingredienti: zucchero di canna, burro di cacao, latte intero in polvere (20%), pasta di cacao, sale di Guérande (0,4%). Emulsionante: lecitina di soia.

Lo zucchero è il primo ingrediente e in effetti si sente tutto. Dolce. La texture è ottima, forse la migliore fra tutte le tavolette ma il sapore che arriva subito è quello del latte in polvere. Il sale invece che esaltare le note di cacao (diciamo molto delicate), disturba l’insieme creando un aroma non ben definito. Sembra più un latte di capra che un latte vaccino, la sensazione è proprio quella, per entrambe. Non convince.

Duffy’s – Corazón del Ecuador – Camino Verde 43% with cocoa nibs & oak smoked salt

Ingredienti: fave di cacao, zucchero biologico, burro di cacao, latte in polvere, lecitina di soia e sale.

Aroma delicato di cacao che si ritrova in bocca appena comincia a sciogliersi. In seconda battuta arriva la dolcezza e la sapidità. Insieme danno una sensazione strana, piacevole, di frizzante quasi. A questa dinamicità si aggiunge la consistenza: il palato è solleticato dai pezzetti di fave  che non potrebbero essere più azzeccati. Gli aromi però sono coperti dal sale e sul finale rimane il sentore di dolce e di latte in polvere (dopo aver bevuto dell’acqua il latte ha sprigionato l’aroma del fieno, ma l’ho sentito solo io). Nel complesso ci è piaciuto, interessante la combinazione e sicuramente da provare.

Solkiki – Tahitian Nougat White Chocolate 

Ingredienti: Ingredienti: zucchero di canna biologico (trattato senza carbone animale), burro di cacao biologico (spremuto a freddo), arachidi biologici, lecitina di soia non OGM, vaniglia di Tahiti, sale rosa.

Finiamo in bellezza… con un intruso! Ho infilato in ultima battuta un cioccolato bianco salato per riallacciarmi alle alternative vegane: in questa tavoletta di Solkiki il latte è sostituito dagli arachidi (anche se non è ben chiaro sotto quale forma) che conferiscono al cioccolato un colore beige in grado di  riportarci bambini (la mia amica appena l’ha visto ha spalancato gli occhi esclamando: wow, guarda il colore!). Superato lo stupore e armate di tanta curiosità, abbiamo assaggiato il nostro pezzettino di cioccolato. Che dire, è qualcosa di molto diverso da tutto ciò che abbiamo provato finora. Burro di arachidi con una nota salata. Apre la strada a un nuovo concetto di cioccolato, stuzzicando le voglie di chi cerca qualcosa di originale o più in linea con le proprie scelte alimentari. Non amo molto il sapore degli arachidi, quindi ne consegue che questa tavoletta non fa per me. In altre combinazioni (come quella alla vaniglia o al cocco) ho trovato però un’alternativa valida al cioccolato bianco che non ho mai apprezzato.

Sale

Da non amante del cioccolato al latte (e di quello bianco) dite che ho trovato quello che fa per me? Non precludiamoci esperienze, talvolta potremmo rimanere piacevolmente sorpresi 🙂 (anche la mia amica un po’ scettica ha molto apprezzato il tour!).

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